Non solo Montesilvano: i tuoi comunicati stampa, proposte, lettere, notizie

Quando ridi sei sempre in compagnia ma quando piangi...piangi da solo.

martedì 2 febbraio 2010

Il film Avatar non mi è piaciuto: la storia è molto debole

La storia di un marines paraplegico che per riavere le sue gambe diventa una sporca spia in uno strano pianeta ricco di miniere ma si innamora di una abitante e tradisce la base di ricerca da cui proviene. Tra una pennichella e l'altra ho visto abbastanza per dichiarare che il film non mi ha entusiasmato.

Il fatto che gli effetti speciali sono notevili non esime il regista a creare una storia originale. Invece questa appare come il frutto transgenico di scopiazzamenti a colossal cinematografici contemporanei come Alien (guarda caso c'è S. Weaver), Matrix fusi insieme a simboli diretti a stupire lo spettatore (sino a che non si addormenta). Una cozzaglia di archetipi, simbolismi, rimando a divinità e leggende di culture diverse, mischiati con la storia delle prepotenti invasioni europee (spagnole) nel nuovo mondo.
Il popolo protagonista ricorda molto quello azteco e il riferimento si intuisce dal nome NaVi ( di rinvio a Nahua, tribù originale degli aztechi, l'anima del guerriero che viene dal Paradiso - nel film dal cielo). Il marines rappresenta un'alchimia tra il Dio del vento cosmico, Ehecatl, e il Dio Omecihuatl, la divinità principale, signore della carne.

Opera di MARIA BRUNEREAU Ehecatl dio del vento.


Il racconto si basa sulla leggenda a cui credevano molti popoli antichi, in particolare quelli del sud America e delle isole polinesiane: l'attesa dell'eletto che salverà la tribù. In Avatar la profezia viene ripettata e l'eletto porta a compimento la sua missione.

Lunghi rituali ieratici e battaglie inteminabili, che appesantiscono gli occhi, sembrano ricordare Matrix Reloaded. Il fim è a tratti pesante.
Consiglio di andarlo a vedere solo per tre motivi che salvano questa pellicola: effetti speciali dei primi 10 minuti; Sigourney Weaver e Giovanni Ribisi.

Per la Weaver non v'è altro da aggiungere che è sempre perfetta e renderebbe capolavoro anche un film di Muccino.

Giovanni Ribisi è semplicemente bravo, credibile, mai eccessivo nel suo ruolo.

Quest'anno la fantasia e l'immaginifico sembrano essere al centro di tutti i film Hollywoodiani, ma l'unico film degno di encomio massimo è Immaginarium del dr. Parnassus che ha ispirato tutte le altre pellicole. Gilliam con effetti speciali molto più artigianali e buoni attori è riuscito a creare un piccolo capolavoro dal quale "Hollywood sterile" già sta attiggendo senza vergogna.
Ci si augura che in futuro ci siano meno effetti speciali e più creatività.

5 commenti:

Anonimo ha detto...

Io penso che il fatto di aver voluto rifare una storia in cui si riprende molto del nostro passato non sia un idea pacchiana e sbagliata, penso che l obbiettivo sia spiegare che l'uomo nella sua infinita inoranza indipendentemente che sia il 1800 o il 2135 comunque vada rimanga l'essere più spregevole che sia mai esistito, tu parli tanto di addormentarti e l'unica spiegazione che dai è che il film riprende origini e culture umane del passato, ora ti chiedo: è un buon motivo per arrivare a definire un film del genere noioso?, la storia ha una base ripresa, ma la costruzione del mondo, delle tradizioni, e dei personaggi sono originali,in definitiva è il cercare di insegnare quello che film come balla coi lupi ci narra in chiave moderna, ma pultroppo cè chi pensa solo a cercare le cosi dette "cose copiate" e non cerca di vedere oltre alla divinità azteca o al fatto che visto che sono blu allora riprendono dalle dività indiane etc e non guardano l'anima del film quello che veramente si vuole insegnare, ma pultroppo non si può insegnare chi non vuole imparare

Angela Curatolo ha detto...

Grazie anonimo per il tuo commento e benvenuto.
Io non mi sono addormentata perchè la storia fa riferimenti a miti e a divinità azteche, quella è stata una considerazione mia circa il fim.
MI sono addormentata perchè l'essenzialità della trama, al di fuori del mito e gli effetti speciali non mi ha preso.
Siccome sono sempre desiderosa di imparare, illuminami su una storia che io non sono riuscita a capire. A volte quello che non ci piace è tale perchè non lo capiamo.
Se tu hai colto elementi a me oscuri (persi durante il sonno), ti prego, evidenziameli.
Resto in viva attesa.
Grazie
Angela

principeluna ha detto...

Non è piaciuto nemmeno a me. ASSOLUTAMENTE. La storia non è debole. E' nulla. Copia di Balla coi lupi, e mancanza di realtà nei raposrti con i nativi.... Tutta finzione, un regista che regista non è ma solo un fautore degli effetti speciali.

Anonimo ha detto...

per risponderti: proprio come dice principeluna, la storia di base è identica a balla coi lupi, ora dovremmo vedere se è una cosa voluta o no, secondo me qui il regista ha voluto sottolineare una verità tanto scomoda quanto importante del genere umano: l'incapacità di rapportarsi con i vari membri della propria razza, che sia l'inquisizione con la caccia alle streghe o lo sterminio dei nativi americani, aggiungento inoltre il fatto che l andare avanti con "l'evoluzione" non porta (almeno pe il genere umano) la capacità d'imparare dai nostri sbagli; bisogna incominciare a capire che non siamo i padroni assoluti dell'universo ma un puntino infinitesimale piazzato a casaccio nellnulla cosmico; per quanto riguarda il "lato leggero della storia", se non ti piace perchè è troppo una copia, allora a priori posso dire che non ti piace nessun libro o film del genere, visto che in un modo o nell'altro sono tutte rivisitazioni del "Signore degli anelli" di tolkien, inoltre dobbiamo differenziare due punti il commento personale (che può variare da persona a persona e non cè un punto di vista oggettivo), e la critica tecnica, direi oggettiva, che questo film ha superato in pieno, non si può dare un voto negativo alla grafica, è stato creato un mondo dal nulla ricco e variopinto, e a livello tecnico non cè niente di meglio sulla piazza come grafica computer al giorno d'oggi, senza poi parlare che è praticamente il primo film 3d fantasy/fantascentifico degno di questo nome

Anonimo ha detto...

Brava Angela!
Anche a me il film non è piaciuto e mi sono decisamente annoiato.
Io credo che il tam-tam mediatico che ci coinvolge ci faccia intraprendere scelte discutibili; come quella di spendere denaro per guardare un film a dir poco definibile Kitch: un'accozzaglia di personaggi e di riferimenti evidenti a storie già sentite e risentite. Non trovo originalità nemmeno nell'uso degli effetti digitali spesso troppo evidenti e "strani".
un saluto