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sabato 20 febbraio 2010

Messaggi telepatici e incontri durante la notte


Questa sera, mentre guardavo Sanremo, mi è venuto in mente un sogno e l'ho raccontato alla mia amica Monia, mentre cercava di capire le parole sbiascicanti di Costanzo, le spiegavo che i volti sconosciuti mi perplimono durante i sogni. Non so dare spiegazione, oltre quella che noi catturiamo volti del giorno incosciamente e li proiettiamo nei momenti onirici ma alla fine ho riflettuto:

-Mò, non potrebbe essere possibile che la notte noi incontriamo persone che sognano come noi? Eh? Eh?

-Mah!

-Se la nostra rete neuronica è mossa da scariche chimiche, elettriche e onde...

-Embè?

-Embè, è possibile che particelle elettriche di estranei e onde potrebbero interferire casualmente con le nostre sinapsi mentre siamo nella fase onirica, quindi senza le barriere dell'Io.

-E quindi?

-Magari queste onde o particelle elettriche influenzano i sogni e trasmettono tranci di immagini o messaggi che mettono in contatto persone che non si conoscono?
-Mah, non so se...

- Certo la nostra mente non conoscendo la fonte potrebbe da una particella ricostruire, in base alle conoscenze che quel cervello ha immagazzinato, tutto un messaggio.

-Come la telepatia?

- Si, pure la telepatia potrebbe essere così. La particella potrebbe essere come una tesserina di un puzzle dal quale la mente astrae, cerca di comprendere quale sia l'immagine che porta in sè.

- Potrebbe pure essere.


In fondo ci sono molti ricercatori spirituali che hanno scritto libri su questo argomento come Anne Givaudan che ha pubblicato Forme pensiero, "Le forme-pensiero sono delle manifestazioni energetiche che hanno vita lunga o breve in base all’energia di cui vengono nutrite. Tutti noi ne emettiamo, tutti ne siamo circondati, e a volte esse interferiscono con la nostra vita. Se sono visibili a chi è dotato di una vista sottile, perlo più noi non siamo in grado di percepirle direttamente. "


Arthur Edward Powell in "Il corpo mentale" spiega come, secondo le sue ricerche, si possano svluppare i poteri della mente, anche separatamente da corpo fisico e persino astrale. Egli parla di onde pensiero e forme pensiero che vengono emesse e possono essere dirette dove si desidera. E per questo che i pensieri e l'immaginazione sono molto importanti, perchè se si sanno ben indirizzare possono essere potenti. Per questo si consiglia sempre di pensare positivo.


Se tutto questo fosse vero la mia teoria non sarebbe poi sbagliata, potrebbe avere un suo senso.

Inconsapevolmente forse dialoghiamo con persone completamente sconosciute anche da una parte all'altra del mondo, durante il sonno, anche durante il giorno, perchè no! Avrebbe senso il dejavù, sarebbe spiegata quella sensazione strana di familiarità che si può provare quando conosciamo una persona nuova, mai incontrata prima.


Alla fina Monia ha mostrato vago interesse per le mie disquisizioni mentali e ha alzato la tv per vedere chi fossero i tre finalisti di Sanremo.

venerdì 19 febbraio 2010

Un festival sanremese vagamente politico?

Non andavo molto d'accordo con mia nonna ma dopo anni ho scoperto il perchè, era monarchica ed era sposata ad un comunista che teneva sotto la sua sferza e comandava a bacchetta. Mio nonno per me era un grande pensatore saggio, io lo chiamavo nonno Diavolo.

Se nonno Diavolo avesse visto lo smacco che questo festival di Sanremo dai toni "vagamente" politici e tesi, inneggianti alla monarchia, avrebbe reagito con un turpiloquio degno del principe delle tenebre e forse mi sarei fatta coinvolgere anche io, chissà!

Ripescare quel trio patetico che spingeva le orecchie a gridare "vendetta!", è stata una presa per i fondelli sotto ogni punto di vista, va oltre la gara canora, è qualcosa che offende l'intelligenza e la dignità del popolo italiano.

Ipocrisia, falsa adulazione, compassione tutte concetrate in una canzone demagogica.
Povero tenore, poveri coristi e povera orchestra, bastavano loro a cantare e invece hanno dovuto mischiare le loro soavi voci con due citofoni.

Non voglio sindacare sul televoto, perchè è possibile che in Italia ci siano ancora "nostalgici" e inconsapevoli.

Devo ammettere che non sono molto fiera di dedicare un post a questa canzone, perchè solitamente l'indifferenza sarebbe il modo più adeguato per difendersi ma quando assisto ad un fenomeno del genere non posso tacere.

Il festival quest'anno pecca nella scelta "dell'anfitrione" e si perde in questi giuochi perversi ma in compenso ha dato spazio ad alcune canzoni molto interessanti come quella di Nino D'Angelo e Maria Nazionale che hanno cantato un testo impegnato su un ritmo accativante. Ho solo un dubbio: possibile che Napoli non ha risposto alla chiamata e non si è unita per votare un testo così importante? Non ci credo!

"Jammo jà e dammece ‘a mano Si stammo nzieme putimmo ì luntano Nun se pò cchià aspettà Jammo jà ca sta vita va ‘e press Nuie simmo ‘a casa de vase e ‘d carezze Ma fa nutizia sultanto ‘a munnezza"
"Cu sta mafia cu ‘o mandolino Ca ce hanno mise da sempe ncuolle Simmo ‘a faccia ‘e ‘na cartulina Ca ce svenne pe tutt’ ‘o munno"
"Si ‘a giustizia se lava ‘e mane Song bianche ‘e bandiere E chi maie po penzà a dimane"
"E guagliune d’ ‘e viche ‘e napule Nun saranno maie re"
"Dint’ ‘o zen ‘e palermo se bevene ‘o tiempoP’ ‘a sete ‘e sapè E nun è maie facile a durmì cu ‘e pecchè A campà cu ‘a pacienza è ‘o cchiù grande equilibrio Pe chi po cadè"

Il testo ha in sè punti emblematici, come "se beveno o tiempo P" che sinceramente mi intriga e non so associare a nulla tranne a una simpatica associazione sciolta tempo fa. Ma son io un pò maliziosa solitamente.
Vorrei tanto capire la filosofia del bere il tempo P.