Non solo Montesilvano: i tuoi comunicati stampa, proposte, lettere, notizie

Quando ridi sei sempre in compagnia ma quando piangi...piangi da solo.

mercoledì 22 aprile 2009

L'angelo, il militare e la donna elegante

Un Angelo, un Militare e una Donna elegante decisero di partire per un viaggio e siccome andavano nella stessa direzione, divisero le spese del noleggio di un'automobile.
L'Angelo era molto ottimista, troppo ottimista, con dei picchi nauseanti di altruismo.
Il Militare era spartano, silenzioso, pronto, scattante, ligio al dovere.
La donna elegante era vanitosa, egocentrica, logorroica, snob e immatura.
Durante il viaggio su una strada solitaria, in un giorno afoso d'estate, videro un vecchio disidratato che chiedeva un passaggio.
L'Angelo, che era alla guida, era pronto a fermarsi per soccorrere il vecchietto, il Militare non si pronunciò, mentre la Donna elegante, che era dietro, obiettò che avrebbe potuto essere sporco e rovinare il suo bel vestito.
L'Angelo le disse: "Non possiamo lasciarlo per strada, come farà con questo caldo?'"
"E' un problema che non mi riguarda!"
Rispose la Donna elegante.
"Non condivido questo tuo atteggiamento."
Insistette l'Angelo.
"Facciamolo salire!"
Disse perentorio il militare solo perchè irritato dalla voce della Donna elegante.
Il vecchietto salì sull'auto e prese posto accanto alla Donna, poco cordiale e schiva.
Durante il viaggio, effettivamente l'olezzo di sudore dell'ospite si espandeva nella vettura ma il militare aveva la sinusite e non sentiva nulla.
L'Angelo e la Donna però si guardavano attraverso lo specchietto retrovisore centrale. L'Angelo si mostrò soddisfatto della buona azione ma la Donna continuava a muovere il naso come un criceto, alternando annusate con smorfie di disgusto.
Il militare incurante della situazione, non distoglieva lo sguardo dalla strada.
Il vecchietto, arrivato a destinazione, scese.
La Donna obbligò l'Angelo a pulire l'auto e i due litigarono. Il militare, disinteressato e stizzito, impose ai due una tregua per ripartire.
Il militare consumò il suo turno di guida.
L'Angelo era dietro sdraiato.
La Donna elegante era seduta accanto al Militare che non le dava un minimo di confidenza, concentrato sulla strada.
La Donna elegante fu colta da un raptus di logorrea interminabile, il militare sopportò con silente rabbia quelle sciocchezze che avevano riempito l'auto di tensione, sino a quando, a corto di argomenti, la Donna elegante cominciò ad obiettare anche sulla sua guida; il Militare si voltò con sguardo truce incenerendo ogni sua parola.
In quel momento l'Angelo si svegliò e guardò il militare in cerca di comunella, simulando sopportazione, ma il militare non si fece coinvolgere e mostrò voluta indifferenza.
"Ora tocca a me a guidare!". Ragliò la Donna.
Il militare si fermò e le lasciò il posto di guida senza proferir parola.
Lui voleva solo arrivare alla fine del viaggio, esausto dello psicodramma in corso.
L'Angelo disse: "Perchè non ci fermiamo qui per vedere il panorama?"
Il militare dissentì mentre la Donna per dispetto al Militare aderì entusiasta alla proposta.
L'Angelo e la Donna guardavano il panorama mentre il Militare non scese dall'auto anzi sollecitava per partire pigiando il clacson.
Con enfasi misericordiosa l'Angelo disse: "Dai, vieni anche tu a vedere a il panorama!"
"No, voglio ripartire!" rispose, alquanto irritato, il Militare.
"Uffa, che grezzo essere privo di sensibilità!" Esclamò la Donna elegante mentre sventolava un ventaglio piumato viola.
Al Militare trasalì rabbia, così scese dall'auto e gridò: "Tu mi hai veramente scocciato se tu non fossi una donna ti avrei già preso a pugni!"
"Orsù calmati! Non perdiamo la testa." Cercò di calmare gli animi l'Angelo e rivolgendosi alla Donna disse:"E lei, sia cortese con il signor Militare".
"L'unica cosa buona che può fare è tacere per tutto il resto del viaggio!" Esplose il Militare.
"Sta zitto uomo rozzo." velenosa come un serpente, la Donna cominciò a pronunciare una serie di epiteti, minacce, offese che ricaddero sul Militare in ebollizione come una pentola d'acqua salata. Il Militare stava per reagire quando si avvertì il rumore di un motore in accensione. Si bloccarono, si girarono e videro che qualcuno aveva rubato la loro auto.
Le loro strade, così si separarono: il Militare andò a piedi, la Donna fece l'autostop e l'Angelo si ricordò che aveva le ali.

Nessun commento: