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lunedì 20 aprile 2009
Presentazione alla libreria Libernauta del 19 aprile 2009
Il prossimo appuntamento è a Chieti il 15 maggio alla libreria De Luca.
mercoledì 15 aprile 2009
Daimon
Vi invito tutti alla presentazione in anteprima del mio primo libro Daimon.
Vi aspetto al Libernauta domenica 19 aprile alle 18.
Mi piacerebbe vedervi e salutarvi!
Angela
Dal Capitolo I
Irriducibile Spirito
La vita è una vacanza dall'eternità.
All'inizio spensierati, curiosi e pieni di entusiasmo intraprendiamo il viaggio dell'esistenza. Tutto appare talmente affascinante. Ogni fenomeno è una novità ed è inebriante come il profumo dell'acacia. È difficile evitare di soffermarsi su ogni cosa che percepiamo, tutto ciò che è compreso nel nostro orizzonte sembra invitante e degno di essere osservato. Si ha la sensazione che la vita sia un enorme parco giochi da scoprire.
Durante il percorso, però, si comincia a capire che proprio tutto, seppure affascinante, non può essere sperimentato. Sorge l'esigenza di operare delle scelte. Non conoscendo bene le strade della vita, ci si documenta presso chi ne sa di più. Spesso ci si affida ai consigli di chi ha già percorso un lungo tragitto, altre volte le tappe sono imposte, altre ancora l'Istinto ci guida.
In ogni caso qualsiasi itinerario intrapreso preclude delle strade, delle fermate, delle esperienze.
Alcuni vanno avanti nel loro itinerario guidato, senza crucci, domande, rimpianti. Il loro entusiasmo si trasforma in rassegnazione senza passaggi intermedi.
Altri invece, spiriti di insaziabili curiosità, fermamente attaccati alla speranza di dare un significato a questo prezioso passaggio, investono il loro tempo nella ricerca di risposte ad un'unica domanda : esiste la felicità?
giovedì 9 aprile 2009
I sorrisi dell'Amazzone
Missione, sanzione o premio sono nella vita, nel respiro della natura.
Finalmente in trincea, carica sì di responsabilità,
esposta sì al pericolo,
ma consapevole.
Permeo la vita con i suoi inviti ad osare.
Rischio, gioco, perdo e vinco.
L'altalena delle emozioni non si ferma mai, sempre spinta dalla voglia di agire.
Non parlo più: agisco.
Non pretendo più: vivo.
I sorrisi dell'Amazzone
riempiono di coraggio
il bambino prescelto dall'intelligenza Azzurra.
I sorrisi dell'Amazzone
spaventano lo stolto iniquo,
essere avido,
abbarbicato sul monte dell'effimero.
Entanglement
imprigionato nella pagina di carta di un quaderno chiuso.
Per liberarlo non è sufficiente aprire il quaderno
e leggere le macchie d'inchiostro.
Per liberare il pensiero serve un altro pensiero
in cerca di un compagno.
Entrambi i pensieri voleranno liberi
in cerca di tanti altri pensieri
che scorrono
in macchie d'inchiostro, imprigionati in pagine
di carta di un quaderno chiuso.
Il risveglio del bastardo
Ho dimenticato chi ero;
Ma chi ero?
Una Jena ridens in cerca di carogne?
Un serpente arrotolato su un albero di odio?
Una pecora travestita da un lupo?
O un comune granello si sabbia appartenente alla spiaggia dell'invisibile?
Ho dimenticato il mio passato!
Non potevo fare altro!
Mille vite vivo in una e prego Dio di perdonare la mia meschinità.
Immagini di Luce attraversano il cervello mio.
Sembra tutto accaduto in un'altra vita.
Se tu fossi nato qui
Se tu fossi nato qui ti avrei protetto.
Se tu fossi nato qui, con amore, ti avrei accompagnato sino alle soglie del mondo insegnandoti, nel frattempo, a viverlo ed amarlo.
Io e il tuo papà ti avremmo addestrato per far sì che tu compissi il tuo destino.
Ti avremmo insegnato che i sensi di colpa sono dei meschini nemici, pettegoli ed intriganti e quindi indegni della tua attenzione.
Ti avremmi tenuto le mani nei momenti di sconforto;
ti avremmo consolato dopo le normali delusioni della tua tenera nuova esistenza.
Ti avremmo incoraggiato a vivere ogni secondo, minuto, ora della tua vita.
Ti avremmo sempre detto: Amore vivi felice e libero e ama la vita!
Ti avremmo spiegato che non esistono certezze nella vita
ma il mondo è amore e libertà
e queste sarebbero state la tua eredità.
Ovunque sei nato:
ti amerò,
figlio mio.
lunedì 6 aprile 2009
Il rito della restituzione
Così il buio che mi fu risparmiato all'ora dalle grotte successivamente non tardò ad emergere dalla mia coscienza, che non si mostrò indulgente come le grotte della grossa montagna.
Camminai, così, nell'oscurità, perchè la luce, che tanto pensavo potesse essere mia per sempre, scomparve. Vagai nella nebbia, urtando contro ogni ostacolo che si presentava davanti a quell'iter apparentemente senza senso. Mi sentivo abbandonata e sola, non vedevo nulla e tutto quello che sapevo fare era chiedermi: Perchè?
Camminare fu la mia salvezza e la fatica mi costringeva a liberarmi dei pesi che aggravavano i miei passi. Ogni peso che toglievo dalle mie tasche apriva uno squarcio di fioca luce. Nel pianto e nei singhiozzi, continuando ad urtare stoicamente contro gli ostacoli, capiì che quella era la cosa giusta da fare: buttare via ogni piccolo oggetto che avevo addosso.
Finalmente cominciò a sorgere il Sole, che mi permetteva di superare gli ostacoli senza farmi male, solo in quel momento mi accorsi che in una tasca dimenticata del mio abito era rimasta solo quella piccola pietra di cui mi ero furtivamente appropriata, mancando di rispetto alla grande montagna che mi aveva accolto nel suo grembo.
Tutto mi fu chiaro.
Approfittai della luce del Sole e prima che la notte potesse calare sulla mia Anima esausta, tornai senza indugi, piena di entusiasmo nelle grotte della grossa montagna e con rispetto e riconoscenza restituii la piccola pietra al suo posto.
In quel momento, solo all'ora, fui scaraventata violentemente dalle grotte e fui illuminata da quella che credevo che mai e poi mai potesse essere offuscata da ombre: la mia Luce.
Compresi la mia stupidità e la vidi nuotare nello stesso mare insieme a quella dei miei simili, mentre le tasche cominciavano nuovamente a riempirsi: ma ero consapevole che ben presto le avrei dovuto svuotare.
domenica 5 aprile 2009
Morso che spezza
con un gesto di coraggio,
abbattere le mura troppo spesse
di una vita di passaggio.
Liberarmi di quella rete
che ho costrito io
tanto tempo fa.
Oltre Ego, narcisismo,
oltre i soldi, c'è di più: la Libertà.
Viaggio a frequenze molto alte
l'entusiasmo mio
semina gente.
Adesso ricordo perchè sono qua:
è una vacanza dall'eternità.
Radar di vita
L'oblio della realtà
acquista la tua prigione
e per quattro
la tua finta felicità.
La maga Circe t'ha fatto dimenticare
L'unico scopo: vivere e amare
Saltar dalla giostra
Fa girar un pò la testa
Ma è un momento poi passerà.
Hai bevuto l'Acqua del fiume Lete
dimenticando Onore e Lealtà.
Lilly Put nel mondo dei grandi
Riflessione
FinsburyPark 2002
in dimensione stoica.
Ieratica poesia automatizzata
in bolle fragili di Libertà.
Danza meccanica
in un circolo multimediale.
L'essere assopito
non gode il suo viaggio qui.
Hammerstreet (Londra 2002)
se nell'ardire della comunanza
soggiace loquace l'intemperanza
di un mondo interno alla ragione
spinto dal vivo odio e rancore.
L'insipido gusto dell'osare
quando la posta in gioco è l'amore,
toglie il respiro ai girovaghi del rischio.
(Pub- Blu anchor)
Victoria Street (Aprile 2002)
con persone senza età
vivi appieno la tua vita
per andare a morire un pò più in là.
(Londra)
Il signor Nessuno
sabato 4 aprile 2009
Comprensione
Erano decenni che fantasticavo su di lui. Ho immaginato che fosse un principe, un uomo ricco, un attore, un produttore cinematografico, un eroe, un agente segreto. Ho sempre sperato che fosse un uomo buono, intelligente, serio, spiritoso. Ma è stata una mia mancanza. Che uomo è uno che abbandona la sua prole? Uno che nega, rifiuta di essere un genitore?
Ora che è qui, davanti a me, non posso credere che sia lui.
L'ho cercato, l'ho inseguito, ho indagato per trovarlo, per incontrarlo.
Mi accorgo che è un uomo. Un semplicissimo uomo.
"Buongiorno"
"Buongiorno" mi risponde.
Ha l'aria di essere gentile e rassegnato.
"Quanto le metto?"
"Il pieno, grazie"
Mentre la pistola del distributore è infilata nel serbatoio, con molta dignità e gentilezza comincia a lavare il vetro della mia auto. E' concentrato in se stesso. Cerca sempre di essere impegnato, quasi non volesse partire per voli pindarici con il cervello.
Alza lo sguardo davanti al vetro del cruscotto. Io metto i miei occhi nei suoi. Ora ho capito che cosa è il vuoto cosmico: per un attimo posso sentire chi è e dimenticare cosa ha fatto. Non si tratta di perdono ma di comprensione.
Ero venuta qui perchè volevo umiliarlo, offenderlo, urlargli contro e chiedergli infine: Perchè?
Perchè non mi hai amata?
Perchè mi hai lasciata? Sono tua figlia!
Perchè non sei mai venuto a trovarmi?
Io non volevo nulla da te solo la tua presenza!
Desideravo fargli del male ma ora non so cosa sento; forse tanta compassione.
Abbiamo lo stesso naso e lo stesso colore di capelli. E' stanco, si vede.
Forse avrei dovuto evitare? Sembravo indemoniata: ho offeso la mamma, papà, la mia famiglia.
Tutto per essere qui. Ed ora non ho nulla da dirgli.
"Carlo!"
Lui si gira, una donna dall'aspetto smesso e tracurato, lo chiama dall'ufficio. Forse è la moglie.
Da come la tratta deve essere la moglie. E' tutto scocciato, con la testa bassa. Mia madre è molto più bella e fine. Ma come ha fatto lei ad essere attratto da lui?
Comunque deve essere stato proprio un bel ragazzo!
E' quella donna ora la sua compagna?
Le cose sono andate come dovevano, forse, ma io sono stata male per anni.
"Signorina"
"SI"
"Lei li fa i punti?"
"No, veramente no."
"Io glieli do lo stesso"
Lo guardavo negli occhi e dopo una lunga pausa
"Grazie"
Metto la prima e riparto.
Chiuderò anche questo capitolo.
La vita continua.
Nel corpo della bestia.
Vedo uscire del sangue dal suo naso.
E non mi basta.
Non riesco a smettere di prenderla a calci.
Provo anche una strana soddisfazione di sfogo.
Il suo piagnucolare mi fa incazzare ancora di più. Se finisse di piangere e mi chiedesse di smetterla forse la smetterei.
E ' totalmente gonfia. Non le basta!
Ora è svenuta.
"Ehi, Silvia!"
Io la amo. Perchè le faccio questo? Potrei ucciderla!
Ma lei mi tortura: chiede sempre qualcosa!
Si comporta come se avesse paura di me e questo mi crea disagio. Forse poverina, ha ragione ad averne, dovrei finirla. Ma a volte te le chiede. Te le cava delle mani. E poi, fa sempre la civetta. Saluta con entusiasmo. A me non saluta mai con quell'entusiasmo.
Se non sta bene con me, se ne può andare: mi lascia i figli, se no la gonfio. La uccido.
Fa sempre la vittima. Lei è quella buona, lei è dolce, comprensiva. E' falsa. Io la conosco bene.
La dovrei rimandare da quella merda di famiglia da dove proviene.
Io le faccio fare la signora! La zoccola faceva se non incontrava me!
"Ehi Silvia"
Non rinviene. Vedo se respira.
Respira! Meno male...
" Amore!"
"Oh Dio mio"
"Scusa amore"
"Portami dal dottore, per favore"
"SI andiamo subito, vieni stellina"
Questo tragitto in auto sembra lunghissimo.
Mici mia non parla, non mi dice nulla. E' arrabbiata. ha ragione. Poverina le ho fatto male.
"Vieni ti aiuto."
"Non ti preoccupare"
"Venga signora. Lei aspetti fuori!"
"No, perchè? Voglio entrare anch'io! Sono il marito!"
"Appunto"
Appunto? Stronzo! Io ti rompo a metà. Bastardo! Io voglio stare vicino a mia moglie.
Non esce Silvia.
Quelle troie delle infermiere mi guardano male. Tutte troie le infermiere. Tutte troie le donne.
Mio padre aveva ragione. Diceva: " Le donne bisogna trattarle a Cazzo e cazzotti".
Un uomo è uomo quando si fa rispettare dalla moglie.
Se ripenso a quel dottore mi viene una vampata di fuoco dallo stomaco. Bastardo. Magari è la moglie che mena a lui. Uomo inutile. Non avrà nemmeno gli attributi da uomo.
Sicuramente la moglie ha l'amante.
"Ecco Mici mia."
"Andiamo"
Mi fissa negli occhi. Guarda come l'hanno conciata stì dottori! Ha gli occhi pieni di lacrime. Poverina.
"Si, andiamo"
"Signora, quando vuole siamo pronti ad aiutarla. Se lo ricordi!"
Stronzo. Che vuole quel medico? E dovrei pagare per questa medicazione merdosa? Ah, Governo ladro! Ah dovrebbe tornare capoccione!
" Amore, che vuole quello? Che intende dire?"
"Niente, andiamo"
Ah, come è sofferente, non riesce a parlare.
Poverina.
Ora andiamo a casa e le faccio vedere le stelle. Facciamo l'amore. Sì ne ho proprio voglia. Sì.
Certo mi fa un pò impressione con quei punti in faccia ma tanto...
Maleficio della genesi
Imprigionata nella carne miacostretta a giocare, mio malgrado,
al maledetto videogames della vita.
Gioco senza regole,
gioco scorretto,
gioco della vita.
Fermo non puoi stare;
in movimento attrai nemici;
combattere senza tregua distrugge l'anima.
Maleficio della genesi:
qualcuno ha infilato il gettone
ma tu sei costretto a giocare.
Le ferite del cuore non uccidono;
le ferite del corpo non uccidono;
l'illusione della vita eterna,
l'ignoranza del passato
spingono alla follia del videogames della vita
E poi quando impari a conoscerla un pò...
Game over
venerdì 3 aprile 2009
Apoteosi del caos
hanno imparato a sorridere
hanno imparato a piangere.
Ripetono le nostre azioni
sembrano umani ma sono limitati,
amore non c'è nei loro cuori
il loro cruore è diverso da nostro
non hanno fascino, nè carisma;
camminano sulla terra in cerca di potere
camminano sulla terra in cerca di ricchezza
tradiscono popoli e tradiscono anche te
tradiscono popoli e tradiscono anche se stessi.
Amore non c'è nel loro corpo
sentimenti non sembrano emergere.
Falsi, ipocriti e approfittatori
non amano io il prossimo.
Golem di carne invadono il mondo
sono lo specchio della nostra meschinità.
Golem di carne invadono il mondo
quei Golem siamo noi.
giovedì 2 aprile 2009
La banca della fiducia
A chi dedica la sua vita alla cultura
venerdì 27 marzo 2009
Shock: frammento di pensiero
Il nano e la zattera
Nella notte

Anime cercatrici
L'Orco del Tempio
Attimo intenso
Solitudine! (13/8/02)
"9 maggio 2002"
martedì 24 marzo 2009
Indietro non si torna mai, nemmeno per prendere la rincorsa (Paz)
Alla fine il mago o ad Oz o nel paese delle meraviglie lo devi incontrare comunque. non puoi sfuggire a questo momento.
Dopo aver fatto tanti lavori nella mia vita non ho ancora capito quale sia il mio ruolo in questo mondo?
Non mi cruccio più per questo.
Molte persone hanno un ruolo fisso nella vita.
Io no.
Io sono un jolly a disposizione della vita.
Mia madre direbbe che sono afflitta da sindrome di Peter Pan...
Mio padre che ancora non ho trovato l'idea giusta...
Il mio dominus che ci marcio ...
Io dico solo che sono uno specchio e ognuno ci veda quel che vuole.
La vita per il momento mi ha insegnato a non temere di essere una girovaga del rischio e dalla vita devi prendere quello che ti dà.
lunedì 23 marzo 2009
martedì 27 gennaio 2009
Ciao amici!
Ciao amici del Bookcafè.
Grazie per non averci dimenticato.
Molti si preoccupano per noi e chiedono: cosa farete?
Io sto cercando un gruppo, suono la batteria.
Patrizia sta cercando lavoro. Ma è dura.
In casa sono sommersa dai libri e anche dai debiti che il Bookcafè prima di morire mi ha lasciato. Ma oggi, in fondo, chi non ha debiti non è alla moda! Purtroppo ho dovuto uccidere Bookcafè per mezzo dell'eutanasia, altrimenti uccideva me. Ci stava quasi riuscendo...
Sto mettendo su un'associazione culturale, il giornale di Montesilvano continua ad uscire e sto aspettando di sapere dove l'intento mi guiderà questa volta.
Molti amano i libri, la conoscenza e l'arte. Spesso si è soliti essere negativi e dire: non interessa a nessuno, ma questo è sbagliato. Interessa a molti.
Il luogo della cultura è un non luogo chiuso dentro di noi che si evolve in continuazione e tutti possiamo contribuire a questa evoluzione. I luoghi reali dove ci si incontra e si scambiano idee sono stelle cadenti da cavalcare conla fantasia e lasciar andare dopo un pò, altrimenti perdono il loro fascino.
E' necessario nella vita avere il coraggio di distaccarsi dalle cose, per quanto appaiono importanti, perchè solo questa è la porta per la Libertà.
Arrivederci amici.
La vostra Angela Curatolo.
martedì 23 dicembre 2008
Buon Natale!
è vero chiudiamo i battenti commerciali, ma state in campana, perchè presto fonderemo un'associazione culturale. Una cosa seria, vera e non quelle sedicenti associazioni che nascono solo per sgrassare le casse pubbliche con la scusa della cultura che poi alla fine cultura non è.
Intanto chi ci vuole bene e sentirà la nostra mancanza potrà avere notizie di noi tramite
il giornale di Montesilvano.
E se proprio vi scappa l'esigenza di contattarci inviateci una e-mail.
montesivanomia@gmail.com
zaffiromagazine@yahoo.it
Vogliamo tranquillizzare tutte quelle persone che ci hanno chiesto preoccupate:
Ma cosa farete ora?
Non temete, l'erba cattiva non muore mai! State allerta che prima o poi si riciccia da qualche parte, più aggressive che mai!
Noi la nostra parte l'abbiamo fatta ora tocca a voi!
Se esistesse la reincarnazione possiamo con limpidità dichiarare di aver assolto al nostro Karma per quanto riguarda questa città. Adesso siamo siamo in credito.
Buon Anno e mi raccomando continuate a comprare libri che non fanno male e non mordono....
Non abbiate l'arroganza di sapere sempre tutto perchè non è così! Non si finisce mai d'imparare.
E invece di acquistare sciocchezze ai vostri figli, cellullari, attrezzi sportivi inutili e vestiti da smorfiosi alla moda, riempite di libri le vostre benedette case di cemento. Dio lo sa quanto gli abitanti di questa città ne hanno bisogno.
Cominciate a pensare con la vostra testa.
Evolvetevi! Oltre la porchetta c'è di più!
Un abbraccio fraterno.
Angela.
martedì 9 dicembre 2008
Sconti al 50% e libri a 0.50 centesimi!
Ultimi giorni per acquistare i libri al 50% di sconto.
sabato 15 novembre 2008
LA STRADA NON PRESA di Robert Frost
Là dove in mezzo agli arbusti svoltava.
Poi, presi l’altra, che era buona ugualmente
Perché nessuna in quella mattina mostrava
Questa storia racconterò con un sospiro
venerdì 31 ottobre 2008
La fabbrica dell'arrosticino -
lunedì 6 ottobre 2008
Venderò - canzone di Edoardo Bennato

mercoledì 27 agosto 2008
giovedì 10 luglio 2008
E' nato il giornale di Montesilvano!
A Montesilvano mancava proprio un giornale sulla città e i suoi cittadini.Ma ora c'è ed è a disposizione di chi vuole dire la sua, raccontare una antica storia, altro.
Se vai sul blog:
http://www.montesilvanomia.blogspot.com/
si può leggere il primo numero.
Partecipano al giornale:
Silvana Di Michele, Tiziana degli Angeli, Dr.ssa in ginecologia Elisanna Sabatini, Dr. in dermatologia Marco Castellaneta, il grande aiuto di Abruzzopress e tanti altri.
Il giornale è un free press, lo trovate quindi nei negozi della città, nella cassetta delle lettere, gratuitamente.
Un abbraccio
Angela.
lunedì 9 giugno 2008
Incontro sulla Pet therapy: attività e terapia assistita con gli animali.
Durante l'interessante conferenza la dr.ssa ha parlato e illustrato diversi casi di assistenza conla pet therapy.
La dr.ssa organizza corsi per operatori pet therapy.
Per iscriversi ai corsi occorrono i seguenti requisiti:
attitudine per il lavoro nel sociale;
licenza media;
possibilità di lavorare con un animale (preferibilmente cane).
Per ogni informazione: caterinadimichele@libero.it
cell. 339 7524241-
lunedì 2 giugno 2008
sabato 31 maggio 2008
Incontro al Bookcafè sulla bioetica e l'eugenetica: Le verità della Scienza.
Ricordiamo la legislazione eugenistica formulata da terzo reich che mirava a sopprimere tutte razze non previste dalla razza ariana sconvolse il secolo scorso.
Oggi alcuni comportamenti della scienza lasciano pensare.
Un incontro interessante al quale sono intervenuti: Dott.ssa Agnese Pellegrini, giornalista per l'Avvenire e l'Osservatore Romano.Avv. Massimo Micaletti, Docente di Diritto Amministrativo presso l'Università di Chieti. ha moderato l'incontro Marco Solfanelli, presidente di "Amicizia Cristiana".
domenica 18 maggio 2008
Cuuuuuultura.
Cultura ormai è uguale a lettera morta, astratta, un riferimento ad un concetto sconosciuto in un discorso che quasi sempre termina con la frase: oramai a nessuno importa più della cultura!
Ma che stupidaggini!
Ogni volta che apriamo bocca si registra cultura;
ogni azione è destinata a diventare cultura tranne quelle che si spacciano per cultura ma si raffigurano come vuote ampollosità.
La cultura non è nè buona nè cattiva, ci tengo a sottolineare questo perchè alcuni ingenuamente pensano che la cultura esprima solo concetti positivi, buonisti, sensazionalisti, a volte ipocriti.
No, mi dispiace deludervi, quella è la tv.
La cultura è l'espressione totale di una identità, che sia popolo o una sola persona, generazione, territorio, natura, fauna, qualsiasi altra cosa.
Viene indicata come cultura una specie di bobbina infinita che registra tutte le manifestazioni nella realtà del pensiero.
La cultura si potrebbe paragonare ad una grossa cesta di vimini che esiste dalla "Notte dei tempi", dentro la quale sono racchiuse tutte le manifestazioni del pensiero.
E' lì a disposizione di tutti.
E' lì carica di tutte le risposte che stiamo cercando, pronta ad autorigenerarsi, a crescere, ad evolversi.
Senza alcuna controindicazione tranne quella di essere spinti all'infinito a porci altre domande.
Per assolvere alla sua funzione nella concretezza, quella che noi tutti chiamiamo "la cultura", non deve essere solo una parola svuotata di ogni funzione: informare, trovare le radici, rassicurare, lottare, risolvere i problemi che affliggono l'uomo, soprattutto rigenerare il pensiero e raffinarlo.
Per questo la cultura non è una ipocrita "cosa buona", come molti superficialmente continuano a dire.
La cultura non è un concetto vuoto che non ha bisogno di avere riconoscimenti continui nella realtà, anzi, si nutre si questo! La cultura è la realtà del pensiero.
Ma la cultura è manifesta quando rappresenta una identità che sia scomoda, imprecisa, disagiata, sgradevole, priva di consapevolezza, gretta, meschina, ma autentica.
Questa è la cultura: testimonianza.
E una testimonianza deve essere autentica per essere utile, interessante, degna di essere ascoltata da qualcuno.
Magari non sincera ma autentica.
La cultura non ha alcun senso se non viene affiancata dal sapere, perchè se ignorata rimane lì ripiegata nella sua inutilità.
I film, la tv, la radio, i giornali dovrebbero essere i canali di lancio per interessare le persone a ciò che viene chiamata cultura. Dovrebbero fungere da piattaforme di decollo del pensiero proiettate verso l'unico e ineguale mezzo esplicativo della cultura: il libro.
Il libro è il solo mezzo di cui ci si può fidare quando si parla di cultura. Solo il libro conferisce il sapere autentico: la libertà di pensiero.
Il libro è la testimonianza dei tempi, delle genti, dei loro sogni, dolori, pensieri oscuri.
Per questo la cultura non possiamo definirla una cosa buona o cattiva, anzi, a volte fa così male allo stomaco sapere cultura che si vorrebbe avere il dono dell'amnesia per cancellare ogni informazione e ricadere nel vuoto iperbarico dell'ignoranza.
Ma il prezzo da pagare per la libertà è solo questo: impegnarsi a sapere.
Perciò la cultura non è manifestazione di borioso intellettualismo.
Diventa cultura tutto quello che ci riguarda, ci accuma, ci emoziona, ci insegna qualcosa, ci coinvolge e ci fa sognare.
Se non arriva non è cultura.
martedì 13 maggio 2008
La donna intelligente non fa notizia.
Questa "attrice", così ella si definisce, è famosa perchè riesce a fare sesso sfrenato con oltre 32 uomini contemporaneamente!
Viviamo oggi nell'Era della esternazione televisiva, pertanto non importa ciò che si fa ma solo che faccia notizia. Non ci sono limiti; sono comprese una gamma di azioni, dalle semplici indegne alle più turpi e atroci. L'importante è che creino interesse e rumore, per vendere qualche miliaia in più di spazzolini o anticellulite. Ed oggi non va di moda il cosidetto "buonismo", ma la stupidità, l'ignoranza, la superficialità e lo squallore.
Sono dell'idea che ogni essere è libero di fare della sua esistenza ciò più desidera. In giusta porzione tutto è ammissibile.
Ma resto sconcertata dal fatto che sempre più programmi televisivi, anche della Rai, scadano in basso. Ma questo è dovuto allo specchio dei tempi? Alla mancanza di cultura e preparazione di chi lavora nelle comunicazioni e media? O semplicemente ai guadagni facili basati sul sensazionalismo, perchè gli sponsor possare cacciare i denari?
L'intervista a Natasha Kiss mi ha fatto capire come ragiona questo Bel Paese.
Una donna che gira film pornografici con la felicità del marito e della famiglia merita l'attenzione dei media. Donne che invece sono psicologhe, medici, fisici nucleari, letterate, filosofe e altro non ne vedo mai in tv.
Come mai?
Eppure io ne conosco di donne intelligenti, anche senza laurea. Semplicemente geniali, spirituali, ligie al dovere, instancabili amiche, mamme, mogli.
Queste donne oltre ad essere intelligenti, fanno anche sesso, ma a differenza di Natasha Kiss, non hanno bisogno di esibirlo e farci soldi con dei film.
Parliamo di tempi moderni: ma vi assicuro di moderno questi tempi non hanno nulla.
Se un italiano medio è ancora così attratto dai film porno, significa che sesso vero se ne fa poco per conto suo.
Ma soprattutto si raggiungerà una certa modernità solo quando questa società voyeristica si sentirà maggiormente attratta da una notizia in cui si parla di una donna che legge contemporaneamente 32 libri con il massimo rendimento e le altre donne si sentiranno di imitarla.
Sino ad allora donne continuerete ad essere trattate per quello che siete...
giovedì 8 maggio 2008
sabato 3 maggio 2008
Cocullo Day
Uno pezzo di gruppo del lunedì è stato insieme a noi del Bookcafè a Cocullo per il famoso rito dei serpari. Ecco i commenti e un piccolo reportage: possiamo vedere Emanuele, Er Cabbala e sua moglie Giusy.
mercoledì 30 aprile 2008
martedì 29 aprile 2008
domenica 27 aprile 2008
Drunvalo Melchizedek autore del Fiore della Vita - Macro
L'autore del libro Fiore della vita in questo video parla della grande evoluzione mondiale che si è avuta negli ultimi 5 anni. Sostiene che la nostra vita si svolge in un oleogramma e tutta la realtà che viviamo è un oleogramma. Questo, secondo l'autore è confermato dalle teorie fisiche quantistiche che dimostrerebbero l'illusione della realtà che viviamo inconsapevolmente.
giovedì 24 aprile 2008
Una poesia di un avventore del blog - grazie
salve sono alessandro dell'aquila nelle meravigliose estati 1982 -83-84 gestivo insieme ad altri amici la discoteca all'aperto adiacente al circolo tennis ernani in viale aldo moro un pezzo di cuore e di memoria e rimasto la da voi in quel di montesilvano ....spero vogliate accettare di tanto in tanto qualche cosa di mio, fatemi sapere se e possibile ,grazie
Grazie a te Alessandro.-
lunedì 21 aprile 2008
Gigio Alberti in Teatro
Il teatro che ancora merita. La Pancia di Gigio Alberti è finta! In teatro interpretano Don Chisciotte e Sancho Pancho in una interpretazione nuova.
domenica 20 aprile 2008
Amedeo Gaetani al Bookcafè
Ringraziamo Amedeo Gaetani per il suo intervento al Bookcafè e ricordiamo che puoi acquistare Incarnazione - edito da Andromeda - qui da noi.
Angie




