Non solo Montesilvano: i tuoi comunicati stampa, proposte, lettere, notizie

Quando ridi sei sempre in compagnia ma quando piangi...piangi da solo.

sabato 31 maggio 2008

Incontro al Bookcafè sulla bioetica e l'eugenetica: Le verità della Scienza.

"Le Verità della Scienza", è l'incontro che si è tenuto oggi al Bookcafè, durante il quale si è discusso sul rapporto tra Scienza ed Etica, con preciso riferimento alle tendenze eugeniste (che hanno come unico scopo quello di migliorare la razza), che stanno pervadendo alcuni campi della ricerca scientifica.


Ricordiamo la legislazione eugenistica formulata da terzo reich che mirava a sopprimere tutte razze non previste dalla razza ariana sconvolse il secolo scorso.
Oggi alcuni comportamenti della scienza lasciano pensare.
Un incontro interessante al quale sono intervenuti: Dott.ssa Agnese Pellegrini, giornalista per l'Avvenire e l'Osservatore Romano.Avv. Massimo Micaletti, Docente di Diritto Amministrativo presso l'Università di Chieti. ha moderato l'incontro Marco Solfanelli, presidente di "Amicizia Cristiana".



























domenica 18 maggio 2008

Cuuuuuultura.

La cultura è diventata una parola ormai che riempe piacevolmente la bocca e conferisce lustro ad ogni discorso in cui è inserita. Ma non si riflette sulla sua simbolica ragione d'esistenza, sulla sua concreta applicazione alla vita di ogni giorno.
Cultura ormai è uguale a lettera morta, astratta, un riferimento ad un concetto sconosciuto in un discorso che quasi sempre termina con la frase: oramai a nessuno importa più della cultura!

Ma che stupidaggini!
Ogni volta che apriamo bocca si registra cultura;
ogni azione è destinata a diventare cultura tranne quelle che si spacciano per cultura ma si raffigurano come vuote ampollosità.

La cultura non è nè buona nè cattiva, ci tengo a sottolineare questo perchè alcuni ingenuamente pensano che la cultura esprima solo concetti positivi, buonisti, sensazionalisti, a volte ipocriti.
No, mi dispiace deludervi, quella è la tv.

La cultura è l'espressione totale di una identità, che sia popolo o una sola persona, generazione, territorio, natura, fauna, qualsiasi altra cosa.
Viene indicata come cultura una specie di bobbina infinita che registra tutte le manifestazioni nella realtà del pensiero.

La cultura si potrebbe paragonare ad una grossa cesta di vimini che esiste dalla "Notte dei tempi", dentro la quale sono racchiuse tutte le manifestazioni del pensiero.
E' lì a disposizione di tutti.
E' lì carica di tutte le risposte che stiamo cercando, pronta ad autorigenerarsi, a crescere, ad evolversi.
Senza alcuna controindicazione tranne quella di essere spinti all'infinito a porci altre domande.

Per assolvere alla sua funzione nella concretezza, quella che noi tutti chiamiamo "la cultura", non deve essere solo una parola svuotata di ogni funzione: informare, trovare le radici, rassicurare, lottare, risolvere i problemi che affliggono l'uomo, soprattutto rigenerare il pensiero e raffinarlo.

Per questo la cultura non è una ipocrita "cosa buona", come molti superficialmente continuano a dire.

La cultura non è un concetto vuoto che non ha bisogno di avere riconoscimenti continui nella realtà, anzi, si nutre si questo! La cultura è la realtà del pensiero.
Ma la cultura è manifesta quando rappresenta una identità che sia scomoda, imprecisa, disagiata, sgradevole, priva di consapevolezza, gretta, meschina, ma autentica.

Questa è la cultura: testimonianza.
E una testimonianza deve essere autentica per essere utile, interessante, degna di essere ascoltata da qualcuno.
Magari non sincera ma autentica.

La cultura non ha alcun senso se non viene affiancata dal sapere, perchè se ignorata rimane lì ripiegata nella sua inutilità.

I film, la tv, la radio, i giornali dovrebbero essere i canali di lancio per interessare le persone a ciò che viene chiamata cultura. Dovrebbero fungere da piattaforme di decollo del pensiero proiettate verso l'unico e ineguale mezzo esplicativo della cultura: il libro.
Il libro è il solo mezzo di cui ci si può fidare quando si parla di cultura. Solo il libro conferisce il sapere autentico: la libertà di pensiero.

Il libro è la testimonianza dei tempi, delle genti, dei loro sogni, dolori, pensieri oscuri.

Per questo la cultura non possiamo definirla una cosa buona o cattiva, anzi, a volte fa così male allo stomaco sapere cultura che si vorrebbe avere il dono dell'amnesia per cancellare ogni informazione e ricadere nel vuoto iperbarico dell'ignoranza.
Ma il prezzo da pagare per la libertà è solo questo: impegnarsi a sapere.

Perciò la cultura non è manifestazione di borioso intellettualismo.
Diventa cultura tutto quello che ci riguarda, ci accuma, ci emoziona, ci insegna qualcosa, ci coinvolge e ci fa sognare.

Se non arriva non è cultura.

martedì 13 maggio 2008

La donna intelligente non fa notizia.

Ieri stavo guardando, di sfuggita Le Iene e ho visto un simpatico servizio su un individuo di sesso femminile che come professione fa i film "zozzi".
Questa "attrice", così ella si definisce, è famosa perchè riesce a fare sesso sfrenato con oltre 32 uomini contemporaneamente!
Viviamo oggi nell'Era della esternazione televisiva, pertanto non importa ciò che si fa ma solo che faccia notizia. Non ci sono limiti; sono comprese una gamma di azioni, dalle semplici indegne alle più turpi e atroci. L'importante è che creino interesse e rumore, per vendere qualche miliaia in più di spazzolini o anticellulite. Ed oggi non va di moda il cosidetto "buonismo", ma la stupidità, l'ignoranza, la superficialità e lo squallore.

Sono dell'idea che ogni essere è libero di fare della sua esistenza ciò più desidera. In giusta porzione tutto è ammissibile.

Ma resto sconcertata dal fatto che sempre più programmi televisivi, anche della Rai, scadano in basso. Ma questo è dovuto allo specchio dei tempi? Alla mancanza di cultura e preparazione di chi lavora nelle comunicazioni e media? O semplicemente ai guadagni facili basati sul sensazionalismo, perchè gli sponsor possare cacciare i denari?
L'intervista a Natasha Kiss mi ha fatto capire come ragiona questo Bel Paese.
Una donna che gira film pornografici con la felicità del marito e della famiglia merita l'attenzione dei media. Donne che invece sono psicologhe, medici, fisici nucleari, letterate, filosofe e altro non ne vedo mai in tv.
Come mai?

Eppure io ne conosco di donne intelligenti, anche senza laurea. Semplicemente geniali, spirituali, ligie al dovere, instancabili amiche, mamme, mogli.
Queste donne oltre ad essere intelligenti, fanno anche sesso, ma a differenza di Natasha Kiss, non hanno bisogno di esibirlo e farci soldi con dei film.

Parliamo di tempi moderni: ma vi assicuro di moderno questi tempi non hanno nulla.
Se un italiano medio è ancora così attratto dai film porno, significa che sesso vero se ne fa poco per conto suo.

Ma soprattutto si raggiungerà una certa modernità solo quando questa società voyeristica si sentirà maggiormente attratta da una notizia in cui si parla di una donna che legge contemporaneamente 32 libri con il massimo rendimento e le altre donne si sentiranno di imitarla.
Sino ad allora donne continuerete ad essere trattate per quello che siete...

sabato 3 maggio 2008

Cocullo Day

Uno pezzo di gruppo del lunedì è stato insieme a noi del Bookcafè a Cocullo per il famoso rito dei serpari. Ecco i commenti e un piccolo reportage: possiamo vedere Emanuele, Er Cabbala e sua moglie Giusy.

mercoledì 30 aprile 2008

Iggy Pop, Lust for Life (live)

Paris 1991 - Libidine per la vita!
Che peperino!

domenica 27 aprile 2008

Drunvalo Melchizedek autore del Fiore della Vita - Macro

L'autore del libro Fiore della vita in questo video parla della grande evoluzione mondiale che si è avuta negli ultimi 5 anni. Sostiene che la nostra vita si svolge in un oleogramma e tutta la realtà che viviamo è un oleogramma. Questo, secondo l'autore è confermato dalle teorie fisiche quantistiche che dimostrerebbero l'illusione della realtà che viviamo inconsapevolmente.

Guzzanti imita Gabriele La Porta e Funari.

giovedì 24 aprile 2008

Libri consigliati dal Bookcafè

Una poesia di un avventore del blog - grazie

“in fondo l’amicizia e condivisione , sguardi che vegliano sulle nostre sofferenze sui nostri ricordi che si perdono in labirinti di indifferenza ,forse il segreto sta nello spogliarsi di tutti i pregiudizi che abbiamo verso chi ci tende la mano non per umiliarci ,ma per unicamente per donarci carezze sincerità”
salve sono alessandro dell'aquila nelle meravigliose estati 1982 -83-84 gestivo insieme ad altri amici la discoteca all'aperto adiacente al circolo tennis ernani in viale aldo moro un pezzo di cuore e di memoria e rimasto la da voi in quel di montesilvano ....spero vogliate accettare di tanto in tanto qualche cosa di mio, fatemi sapere se e possibile ,grazie


Grazie a te Alessandro.-

lunedì 21 aprile 2008

Gigio Alberti in Teatro

Il teatro che ancora merita. La Pancia di Gigio Alberti è finta! In teatro interpretano Don Chisciotte e Sancho Pancho in una interpretazione nuova.

domenica 20 aprile 2008

Amedeo Gaetani al Bookcafè

Ringraziamo Amedeo Gaetani per il suo intervento al Bookcafè e ricordiamo che puoi acquistare Incarnazione - edito da Andromeda - qui da noi.

Angie

martedì 8 aprile 2008

L'investigatore di provincia - Fabrizio Cordoano - Opera edizioni


E' la storia di un uomo che svolge la professione di investigatore a Pescara, che per la sua mentalità un pò ristretta e snob, è definita di provincia.
Ha perso tutto, lavoro, famiglia, amici e per di più è al verde, non ha un soldo in tasca. Come riuscire a sopravvivere in una città sconosciuta, senza poter contare su niente e su nessuno?
Non ha che una possibilità: dedicarsi al suo“nuovo” lavoro e diventare un investigatore. Intrighi, vizi, misteri, tradimenti, passioni e perversioni di una città di provincia, quale realmente è Pescara.
Questo personaggio è proprio l'autore del libro L'investigatore di provincia: Fabrizio Cordoano.

L'investigatore Privato di Provincia.


Cordoano FabrizioNasce a Roma il 03/02/1961Nel 1982 entra nell’Arma dei Carabinieri e presta servizio presso la Legione Lazio. Nel 1984 diventa responsabile del settore mercato presso un’azienda telefonica appaltatrice della Sip, nel 1995 collabora con il 2° reparto della Guardia di Finanza di Roma, nel 1999 apre un’agenzia investigativa in Pescara dove svolge tuttora la professione di investigatore privato.

sabato 5 aprile 2008

Jack Kerouac

Scritti di Kerouac letti da Depp.

Attimi di Bookcafè

I Libri al Bookcafè sono speciali!
Una casa editrice che esalta la natura, le foglie sono vere!
Rupe Mutevole: taccuini, agende e gli spirituali e magici libri di Haria. Rupe Mutevole una splendida casa editrice
I libri dell'area introspettiva: Macro, Mediterranee, cerchio della Luna, Mir e altri...
I libri sugli angeli consigliati da Tiziana degli angeli

martedì 1 aprile 2008

"Un uomo solo", un libro di immagini e poesia il 6 aprile al Bookcafè.


Nicola De Biasi e Pino Giannini sono gli autori di "Un uomo solo": il lavoro poetico di De Biase, accompagnato dalle foto del Giannini, che esprime il disagio asettico dei nostri tempi.
Un libro proteso a denunciare i problemi che affliggono l'odierna umanità: l'indifferenza, la solitudine, le false ideologie, offre lo spunto per soffermarsi sul nostro tempo e le nostre azioni.

Le poesie di De Biasi affiancate dalle foto artistiche di Pino Giannini, suggeriscono il ritorno alla centralità dell'uomo, alla solidarietà tra gli esseri umani, all'abbandono delle illusioni che incantano l'uomo e lo persuadono a dimenticare gli altri. Il libro, privo d'irreali giri surrealistici, rappresenta un fermo immagine dei nostri giorni. Chi vive la sua realtà non sempre ne ha coscienza e il lavoro dell'artista è proprio quello di percepire in anticipo la malfunzionalità della contemporaneità, registrarne con la sua espressione artistica i sintomi e proporre una soluzione. Questa è arte, questa è cultura. Nulla più.

Questo libro osserva proprio lo schema perfetto e funzionale dell'artista.
Dalla poetica di De Biasi emerge una società piena di rabbia sommessa, scollegata con la natura, prepotente, priva di giustizia. Una società che ha raggiunto la sua grandezza ma non desidera celebrarla perchè cosciente della sua miseria.
L'uomo sempre meno capace di gioire spontaneamente ha portato a termine la sua missione? La conquista del nulla?
Al Bookcafè Domenica 6 aprile la presentazione di questo libro e l'incontro con gli autori Nicola de Biase e Pino Giannini.
Ingresso libero.